Verso un futuro migliore….

ll Castel Sant’ Elmo a Napoli  è stato luogo di una mostra di notevole impatto emotivo e di grande interesse, oltre ad essere di attualità.  La mostra Senza/tomica , voluta dall’ istituto buddista italiano Soka Gakkai, è interamente dedicata ad un potenziale mondo libero dall’ utilizzo delle armi nucleari. Cercare di trasformare lo spirito umano, rendendolo appunto libero dal’utilizzo distruttivo delle armi nucleari, in questi caso dalla bomba atomica.
L’evento mira ad un’ampia sensibilizzazione delle coscienze, a dover pensare a quante energie e soldi sprecati in un gioco di potere, serviti eventualmente a scopi , a mio avviso , non rispettosi del genere umano, come la presenza in alcuni paesi di ordigni nucleari. Ma andiamo con ordine!
Durante il percorso c’è la possibilità di seguire la mostra con una guida, in modo tale diventa più chiaro il motivo e il significato di questo evento! La mostra è divisa in quattro sezioni differenti.
La prima si basa sul significato di sicurezza. Dalla sicurezza di un’ arma nucleare ( che sicura alla fine non lo è) fino ad arrivare alla consapevolezza di una maggiore sicurezza sui propri bisogni primari, tra cui un minimo grado di istruzione, garantito per ciascun popolo e in ciascun paese.
La seconda sezione è garantire il diritto alla vita di tutti i popoli. Un’arma nucleare non garantirebbe certamente una vita per un essere umano. Ciò è stato dimostrato purtroppo 70 anni fa con lo sgancio di due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. La potenza distruttiva e letale di una bomba nucleare ha conseguenze inumane inimmaginabili.
La terza sezione è cambiare la visione del mondo:da una cultura della paura a una cultura della fiducia reciproca. Riuscire ad avere un animo più proteso verso il dialogo, a non essere aggressivo. E questo a partire da noi stessi, in un contesto familiare, sociale o lavorativo. L’aggressività o violenza genera altra aggressività . Riuscire a pensare e interagire con un animo di conciliazione o promuovere un sentimento di fiducia, è la strada migliore a non arrivare a situazioni estreme!
Ed in ultima , ma non meno importante sono le azioni che costruiscono la pace. Nella praticità operarsi concretamente a sentimenti di pace.
Durante il percorso si è assistito anche ad una simulazione acustica dello sgancio di una bomba nucleare, a distanza di 60 km dall’epicentro. Ed è stato impressionante , sentendolo, avvertivo il suono fin dentro lo stomaco, ed è spaventoso pensare che una cosa mostruosa come questa potrebbe in un futuro succedere, e per me, nel mio piccolo, dovremmo un po tutti dimostrarci verso gli altri con un animo più tollerante, e pacifico, proprio per auspicare ad un mondo di pace, privo di questi ordigni terribili. Inoltre c’era una parte molto commuovente e di impatto emotivo, la testimonianza di alcune persone, sopravvissute alla bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki. Ho trovato ammirevole come un popolo, dopo quello che ha vissuto tragicamente come la distruzione di massa che provoca un ordigno nucleare, si sia risollevato con tanta umiltà e dignità.

 

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