Spogliati delle tue emozioni…
Libera il cuore da troppi singhiozzi….
Guarda allo specchio la tua immagine… Non può che essere la donna che sei diventata ….
Nei tuoi occhi c’è molto di più di quello che vedi… sei …. irrimediabilmente tu!

Poems and reviews of Sayuri's Blog
Viaggi e città, poesie e libri, tra realtà e fantasia, alla scoperta di se stessi….
Spogliati delle tue emozioni…
Libera il cuore da troppi singhiozzi….
Guarda allo specchio la tua immagine… Non può che essere la donna che sei diventata ….
Nei tuoi occhi c’è molto di più di quello che vedi… sei …. irrimediabilmente tu!
La mente naviga…
E torna da te…
Torna alle origini…
Al mio essere più profondo….
A te…
Era di una semplicità inaudita.
Non apparteneva a questo mondo, era di un ‘ altra epoca, forse un’era mai esistita.
I suoi occhi riuscivano ad entrare nel cuore delle persone.
L’avevano colpita, usata, approfittando della sua ingenuità, ma lei pur sapendo, non riusciva a ribellarsi… Si chiedeva fin dove c’era il marcio in quelle persone… cosa le spingeva a sfruttarla per i loro interessi, cosa le spingeva ad usare cattiveria gratuita…
Ma lei inconsapevolmente già conosceva la risposta… l’aveva sempre saputo…. erano le stesse persone che non erano state amate, nascondevano una tale insicurezza in loro stesse , vantandosi della loro improbabile superiorità .
Sono le stesse persone che poi sono crollate, le fondamenta dei loro castelli di carta sono caduti al primo soffio di incertezza, quando le loro bugie non potevano essere più accettate….
Ogni verità viene a galla, ha bisogno di urlare al mondo la sua sincerità …
La prigione che si era creata per timore di scoprire la cruda verità improvvisamente stava cedendo ad una libertà desiderata, cercata, bramata!
Non c’è nessun bene superiore alla propria dignità, alla propria libertà….. nessun amore ne può eguagliare… e lei lo comprese nel moment o in cui si sentii ingannata….
La libertà la vide negli occhi di uno sconosciuto… nell’abbraccio di un amico , nel sorriso delle persone che incontrava per caso lungo il suo cammino….
La sua strada cambiò improvvisamente …. sotto una luce diversa…. guardò se stessa per la prima volta, proiettandosi in un futuro più vero…. senza paure….
Lei, di rara sensibilità ,
Sarebbe stata mai pronta ad aspettarlo? Sarebbe stata disposta a far tacere il suo cuore, i suoi bisogni più profondi? In nome di un amore mai realizzato? Si può arrivare ad idealizzare un amore se tale poi può essere chiamato…?
Forse era troppo anche per Lei, per un’anima ribelle, libera da compromessi, un cuore innamorato della vita …
E lui cos’era disposto a rischiare? Tutto in nome di una donna che poteva solo guardare, mai averla? Si sarebbe accontentato di un amore qualunque , pur di essere felice?
La felicità poi che cos’è, cosa rappresenta? Quanto vale la pena tentare di provare quel pezzetto di felicità che ogni essere umano aspira…
Il volersi bene non basta per essere felici, certe volte ci si accontenta, si è felici anche con poco…. o nascondiamo a noi stessi la verità, anche cruda che la felicità è solo un attimo, un momento, un periodo, un ricordo che custodiamo per noi….
Entrambi lo sapevano ma fingevano a loro stessi che ciò che avevano gli bastava…. che il loro essere in questo mondo, il loro destino era quello che avevano vissuto e provato…. non sapendo che in questa vita c’è sempre una seconda scelta, un traguardo inaspettato da percorrere, che la strada da seguire non è mai quella prefissata, ma è sempre da modificare, cambiare….
La felicità li aveva solo sfiorati, toccati, ma aveva preferito prendere una strada diversa, che loro non avrebbero preso….
Eppure avrebbero sentito ciò che li legava, ciò che minava le loro vite, i loro destini….

Occhi ruvidi
Dal troppo dolore
Occhi umidi
Da troppa sensibilità
Occhi innamorati
Da troppo amore
Occhi vivi
Da questa maledetta felicità ….

Mi fermo
Sono qui
Ì nostri occhi si fermano,
Si accarezzano, si commuovono… hanno la stessa passione, lo stesso respiro, lo stesso languore…
E se ci chiedono cosa ci ha unito?
Io risponderei….
…. lo stesso tipo di anima, la stessa pelle, la stessa ed identica emozione….
Balliamo con la stessa nota musicale, impercettibile agli altri, solo nostra…. identica al suono di un respiro …. il nostro

Siamo fatti della stessa profondità del mare….
Siamo oltre la superficie, oltre quell’apparenza banale, la mediocrità ….
Sei come quell’abisso profondo che amo scrutare…. guardare e perdermi in esso…. forse quell’oscurità non è poi così tetra…
ma familiare, nasconde quella parte dell’anima , la mia e…. la tua… così diverse ma così simili….
La profondità del mare è la nostra stessa profondità, la nostra inquietudine di amare…

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