Grazie!

Cambiamenti, differenze in tempi diversi e lontani….

due mondi paralleli…non tornerei indietro…perchè non sono quella persona che vive di

rimpianti o rimorsi….almeno non su tutto!

ho ritrovato la persona che, distrattamente, aveva perso la sua strada….

ho ritrovato il cuore combattuto tra dovere e  amore folle….

quell’amore impossibile… che fa muovere il mondo….il suo e di nessun altro..

La sua anima è tornata ad essere libera, ad appartenersi….non più violata da bugie….

ma libera di essere se stessa…di abbracciare il mondo….

di volersi bene… che lei viene prima di tutto….

ha giurato a se stessa che nessun altra persona l’avrebbe umiliata, trafitta…

nessun’altra bugia l’avrebbe colpita….

ma la sua vita dopo tanto tempo ha avuto un senso….

mi hai salvato prima che precipitassi…

avrei voluto salvarti io da tutto…

ma il destino non ha voluto….

un amore che mi accompagnerà per il resto della mia vita….

grazie…

 

 

 

L’ autenticita’ della vita

La felicita’ è solo un attimo da condividere…
Un’ emozione da vivere nel momento in cui la si prova…
Non è durevole,
Ma è un istante….
Fortuna è chi la vive con chi ama veramente…
La felicita’ non appartiene chi finge amore…
Siete felici, la vostra vita si avvicina in parte al concetto di felicita’ …
La mia non saprei…ma non è finzione….è cruda realta’, dolcezza infinita …..cuore autentico….occhi liberi di esprimere emozioni…..
Posso considerarmi felice? Posso dire di si….senza troppe pretese ne’ illusioni …libera nell’ animo…
Non chiusa in una bolla di cristallo…
Posso avete momenti di sconforto, ma sono attimi autentici, veri che nessuno potra’ portarmi via…
L’ amore per se stessi è anche questo…
La felicita’ è questo che io consapevolmente sto vivendo…
Me stessa

Sayuri

La meraviglia di essere simili

Timidamente è cresciuta …..con me
Stessa eta’ …l’ ho sempre amata sin dal suo esordio…a Sanremo!
Ha dominato la mia vita ….con le sue canzoni…le sue melodie….
Lei ha una simpatia innata…rockettara nei suoi concerti, ti trascina…balli e canti con lei…
La Solitudine dopo 23 anni le ha portato fortuna , ma tanta fortuna…

Grazie Laura !

Sayuri

Il fascino indiscreto dell’amore!

Un amore tra culture differenti riesce a sopravvivere?

Ieri ho visto con piacere un film, il fascino indiscreto dell’amore su La 5.

Narra di un legame profondo d’amore tra un’insegnante ventenne di francese e un ragazzo giapponese della stessa età. Il luogo dove si svolge il film è la bella Tokyo. Lei , nata in Giappone, si trasferisce per volere dei genitori per molti anni in Belgio, e il suo unico desiderio è ritornare nel paese dove è nata. Nonostante straniera, si sente parte del Giappone, ama follemente lo stile di vita giapponese. Segue un corso di giapponese e per vivere impartisce lezioni private di francese. Succede che ai suoi annunci risponde un ragazzo giapponese, desideroso di imparare il francese. Con il passar del tempo nasce un’attrazione tra loro e, anche un forte sentimento d’amore. Lui tradizionalista e conservatore, lei più libera ed indipendente tendono in alcuni casi a non conciliare i loro legame. Lui le propone senza mezzi termini di sposarlo, saltando il cosiddetto “fidanzamento” occidentale, lei invece tentenna, non perchè non lo amasse, ma una decisione cosi importante bisogna saperla prendere secondo dei tempi , che probabilmente un ragazzo giapponese non può facilmente comprendere. Il film si conclude che, dopo un tremendo terremoto a Tokyo e l’ondata anomala che devasta dappertutto, la ragazza , su implorazione di lui torna in Belgio e le loro strade per uno strano destino si separano.

Un film, dove l’amore tra due persone culturalmente diverse, viene trattato con molto tatto e delicatezza. Ho avuto modo di pensare a come è possibile portare avanti un rapporto di questo genere, senza un pò cedere alla cultura dell’altro. Soprattutto in Giappone c’è un divario culturale troppo esteso rispetto al modo di pensare occidentale, che sia francese, italiano o tedesco…. Soprattutto la condizione della donna è diversa dalla nostra. Certamente una donna giapponese può lavorare, ma il suo destino, una volta creatasi una famiglia, sarà completamente dedito ai figli!

Una realtà che , forse , un giorno potrà cambiare, almeno in parte?

 

 

 

Donna d’ ingegno!

Quanto noi donne siamo determinate a lottare!
Ho visto in tv la miniserie Luisa Spagnoli. Innanzittutto non ero a conoscenza che la nota stilista di moda fosse l’ ideatrice e fondatrice della Perugina e dei famosi baci perugina :):)! Ma cio’ che mi ha colpito è la sua caparbieta’ a realizzare i suoi sogni e a lottare anche per gli altri.  Certamente vivere in’ epoca di grande cambiamenti storici, e dove la condizione della donna era molto difficile, non è stato facile per Luisa Spagnoli!  Invece lei donna di grande ingegno e generosita’ ha saputo riemergere, diventando una persona stimata da tutti e famosa per i suoi vestiti morbidi come seta , e tutt’ ora famosi in tutto il mondo. È stata una serie tv che ho apprezzato molto e commosso….donne di quel calibro sono da stimare e apprezzare! La scoperta della lana soffice dei conigli d’ angora è sorprendente!

Sayuri

La mia vita

Come sono? ……
Dolce, romantica, introversa, imperscrutabile, vivo del mio mondo interiore, a cui sono fortemente legata, a cui sara’ donato a chi riuscira’ a scalfire il mio scudo che, ormai, è duro a crollare! La mia anima? Di indole buona, ma attenta alle intemperie della vita, troppe volte messa a dura prova, innamorata di persone sbagliate e ingannevoli! Mi sono fidata troppe volte, o perche’ ne avevo bisogno? Difficile a dirsi….ma le persone non sono mai come sembrano! Diffidate di chi vuole sempre apparire, avrei dovuto seguire il mio istinto, non sbaglia mai….ma gli errori si fanno ed è giusto farli..  E in questo sono cresciuta.. ..ho ritrovato la mia “Sayuri” persa ….ho ritrovaro il mio vero io! E ….sono anche testarda, non ascolto mai, be quasi mai, preferisco sbagliare , commettere errori, non essere perfetta, anzi l’ imperfezione mi attrae, mi stimola! Odio l’ abitudine, per lo meno quella costante! Amo il mare, i tramonti, il romanticismo allo stato puro! Vivo di speranza, di cose positive, ma nei miei momenti no preferisco attraversare il dolore, lo sconforto, alla fine fa parte della natura umana, non bisogna temerlo ne’ combatterlo…perché so che un giorno passera’…somo semplice e complicata come tutte le donne, mi accetto per quella che sono! Amo mostrare le mie debolezze, piangere fa bene, è indice di forza, non di fragilita’! E adesso con molta sincerita’ ammetto di aver vinto la battaglia piu’ grande della mia vita…quella con me stessa….sono riuscita dove non credevo di non riuscire…grazie di essere entrato nella mia vita e di esserne uscito ….perche’ cosi doveva succedere! Avro’ sempre cura del tuo ricordo….ti ho sempre stimato….ma so che ora sono io a decidere della mia vita….la cosa piu’ bella che ho….

Sayuri

Desiderio di ….Amore

Voglia di un nuovo amore, di una nuova emozione ! Voglia di liberare il mio cuore da te… Non l’ hai meritato….Voglia di novita’ … Di positivita’….di….Amore !

Sayuri

Nuovamente me stessa

Oggi sono diventata il riflesso di me stessa
Ieri avevo perso la mia identita’, non sapevo dove andavo…cosa volessi….ho permesso l’ annullamento dei miei desideri…dei miei sogni….di me stessa.
Ma il destino ha riservato per me una seconda vita….
Prima vivevo senza anima, senza un motivo per cui valesse la pena…
Oggi guardandomi allo specchio intravedo quella persona che un tempo avevo perso, quell’ anima battagliera che adesso è raffiorata , superando ogni dolore….sono diventata quella donna che stimo e che amo!

Sayuri

L’educazione femminile in Giappone!

Con tanta soddisfazione e impegno ho pubblicato la mia tesi di laurea “L’educazione femminile in Giappone”. Ho potuto pubblicarla tramite Youcanprint in formato cartaceo e ben presto anche in Ebook. Di seguito la descrizione del mio libro.

Il Giappone e le sue mille sfumature! Un paese di contraddizioni, che ha da sempre esercitato un fascino particolare nell’immaginario occidentale. Questo libro vuole discutere la condizione femminile nell’ antica e moderna società giapponese.
Lo studio della condizione della donna in Giappone è stato scritto, considerando la sua evoluzione nel tempo: dalle dame di Corte del periodo Heian (794-1185 d.C.) alle donne emancipate del ventesimo secolo, fino alla situazione peculiare di una delle figure più emblematiche esistenti in Giappone, la geisha.
La donna, durante il suo lungo e difficile percorso storico, ha modificato sostanzialmente la sua percezione nell’immaginario collettivo maschile. Nella nostra era contemporanea, nonostante tanti cambiamenti anche positivi in campo lavorativo, esiste tutt’ora un accentuato servilismo nei confronti degli uomini. La mentalità maschile, nonostante profonde mutazioni temporali, è rimasta fondamentalmente tradizionalista.Oltre a discorrere della condizione femminile durante il periodo storico antico e contemporaneo ho voluto trattare anche dell’infanzia in Giappone ed in particolar modo delle tecniche e metodi pedagogici utilizzate in quel Paese.
L’educazione infantile è stata descritta nel solo Giappone contemporaneo, analizzando le diverse tematiche e metodi pedagogici attuati nella scuola elementare Komatsudani e della differenza tra l’educazione dei bambini, maschi e femmine. Ed in ultima analisi, ma, a mio avviso, la più affascinante l’educazione e la peculiare condizione della geisha , l’unica classe sociale femminile di rilevanza nell’antica cultura giapponese.
Nel primo capitolo viene descritto in modo particolareil modo di vivere delle dame di Corte, del loro porsi nei confronti degli uomini, delle loro abitudini e modi di comportarsi e di vestirsi molto particolari.
Nel secondo capitolo viene affrontato il ruolo e la condizione della donna nell’era moderna . Si analizza il suo cambiamento in campo lavorativo e la presa di coscienza della sua identità umana e delle sue capacità.
Negli ultimi anni, inoltre si è avuto anche un notevole aumento del tasso di istruzione superiore femminile, dato questo, a testimonianza dell’evoluzione della condizione della donna giapponese.
Nel terzo capitolo si descrive l’infanzia e l’educazione dei bambini giapponesi, sottolineando i metodi utilizzati dagli insegnanti giapponesi e la loro diversità rispetto alle metodologie occidentali.
In Giappone infatti la metodica di insegnamento è finalizzata a far socializzare i bambini tra loro: si da’ infatti maggiore importanza alla relazione bambino-bambino piuttosto che a quella bambino–insegnante più tipica della nostra cultura.
In ultima analisi, nell’ultimo capitolo viene discussa l’educazione delle donne e precisamente quella delle geishe tra il periodo Edo, che va dal 1600 al 1867 d.C., e l’era Meiji, che va dal 1868 al 1911, quando le geishe lavoravano nei cosiddetti Kissaten, cioè le botteghe del caffè, dove avevano il compito di servire i clienti, avere modi gentili e cordiali e conversare con loro.
Inoltre in esso, si analizza il ruolo e il particolare significato che ha assunto la figura della geisha non solo nell’antico Giappone ma anche in quello contemporaneo.
Infatti, in questo capitolo viene affrontato anche l’educazione molto severa ricevuta da una donna occidentale, Liza Dalby, in una comunità di geishe, nella città di Kyoto.
Scopo di questa opera è il tentativo di fare “avvicinare” la nostra cultura a quella giapponese, nella convinzione che attraverso la conoscenza di questa società sia possibile apprezzare e conoscere alcuni aspetti del modo di vivere e dei costumi del Giappone.

9788893211284g
Di seguito il link!

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/leducazione-femminile-in-giappone.html

Di seguito la mia biografia

Rosa Pica, nata a Napoli l’11/10/1974, laureata in Filosofia con indirizzo psico – pedagogico presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II,  autrice di quest’opera , “ L’Educazione femminile in Giappone”, in origine sotto forma di tesi. Lavora come Data Manager in protocolli di ricerca sperimentali e scientifica. Amante della lettura, dello scrivere , del viaggiare e specialmente della cultura orientale ed etnica, soprattutto quella giapponese. Ha visitato diversi paesi occidentali, tra i quali,  Francia, Repubblica ceca, Portogallo, Italia, immergendosi nella loro cultura, ed affascinata  dal più esotico viaggio della sua vita ,quello in Giappone. Sempre desiderosa di conoscere e immergendosi in modi di pensare e in culture differenti dalla propria, e di arricchirsi umanamente e culturalmente. Nel tempo libero scrive recensioni su Napoli.

Aggiorno questo post inserendo il link della pagina facebook della mia tesi “L’educazione femminile in Giappone”

https://m.facebook.com/leducazionefemminileingiappone/

Grazie ancora del vostro interessamento mostrato.

Sayuri

 

Vivreste nel Paese del Sol Levante?

Appassionata da sempre di cultura orientale, in special modo quella giapponese, mi sono posta una domanda : è possibile per un occidentale adattarsi allo stile di vita e alle regole del Giappone? per quanto attratta dalla cortesia e dal loro essere disponibili nei confronti degli stranieri, vivere in Giappone significa mettere in discussione e rivoluzionare la propria cultura, integrandosi totalmente in quella nipponica. Ovviamente il mio discorso è inerente sia ad un uomo che a una donna occidentale, forse per la donna è una condizione differente rispetto all’uomo giapponese. Innanzitutto nonostante il Giappone rispetto ad una cinquantina di anni fa , si è notevolmente progredito non solo industrialmente ma anche sul modo di pensare ” femminile”, anche se mentalmente c’è una forte contraddizione di pensiero sul concetto di essere donna in Giappone. Al giorno d’oggi come in Occidente, anche in Giappone la condizione femminile è notevolmente migliorata, dal punto di vista lavorativo, ma nell’universo maschile c’è ancora una sorta di differenza tra uomo e donna e, non me ne vogliate, un piccolo e significativo maschilismo nei confronti delle donne. Per cui dal mio punto di vista vivere in Giappone per una donna è più difficoltoso rispetto ad un uomo occidentale. L’unica classe sociale femminile rispettata sia dalla donna che dall’uomo giapponese è la figura emblematica della Geisha, anche se attualmente le giovani donne preferiscono non sottoporsi più ad una severa e rigida educazione delle geishe e delle maiko ( apprendiste geishe), ma piuttosto diventare una normale donna giapponese. Ho subìto sempre un fascino dalla figura della geisha, leggendo diversi libri su di loro, sulla loro formazione. Essere Geisha significa essere una persona d’arte, compiacere ed ammaliare gli uomini ,intrattenerli con danze e con diverse cerimonie,  ma in realtà sono gli uomini che sono alla mercè di queste donne e non il contrario. La loro impercettibile bellezza la si comprende , conoscendo le loro origini, la loro storia e il loro concetto di donna , molto complesso e articolato. Ritornando alla mia domanda, forse tutto sommato vivrei in Giappone, se si è disposti a cambiare totalmente il proprio modo di vivere la vita, però senza necessariamente cambiare se stessi. 

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