Quel giorno andò a correre , non l’aveva mai fatto prima.
Corse lungo il sentiero , costeggiato da un’infinità di piante, alberi sparsi qua e là. Con le sue cuffiette amava ascoltare la musica, quella profonda e sentimentale….
Finalmente dopo tanto tempo sentì respirare aria pulita , quell’aria che le mancava da tempo, forse le è sempre mancata…
Era felice ma non lo diceva nessuno, voleva che gli altri guardandola se ne accorgessero …. notassero la sua felicità ….
Giselle , il suo nome l’aveva sempre amato , forse non significava nulla per gli altri, ma per lei era unico…
Parigi si destava da una lunga notte innevata …
Giselle era prossima alla laurea… aveva studiato ed amato i suoi studi di medicina.
Avrebbe scelto la specializzazione in psichiatria infantile. E’ stata dura e tortuosa arrivare a ciò che si era prefissata. I genitori l’avevano spronata a concludere i suoi studi.
La sua famiglia era benestante, medio borghese, molto decisionale, dove la nostra Giselle si ritrovava più a scontrarsi……
Questo un breve estratto dal mio romanzo ancora in corso ….